 |
| WebMatch
Focus |
 |
ART
MATCH |
INTRO
by Peter Samis
E' un work in progress iniziato da anni a cui aggiungiamo
man mano nuovo contenuto. Il design risale al 1999-2000 e
la quantità dei contenuti è enorme. Dall'Italia
il collegamento risulta più lento, ma stasera siete
avvantaggiati visto che è già in cache :D
Il nostro obbiettivo era
di fornire una introduzione il più possibile interattiva
e coinvolgente al mondo dell'arte contemporanea; abbiamo realizzato
un sistema interamente in Flash basato su tre percorsi principali:
Artisti in contesto, Temi e Confronti nel tempo, che permette
di confrontare tra loro opere di periodi diversi.
Una delle caratteristiche interessanti del sistema è
la scelta dei suoni. C'è un suono associato ad ogni
differente argomento; una volta scelta l'opera posso decidere
di cliccare o su una delle domande che la circondano oppure
sull'opera stessa, ottenendo uno zoom dell'immagine. Tutte
le immagini hanno info su credits e copyrights. Prendiamo
un esempio: Mondrian. Clicco su una delle domande: perché
dipingere così? Mondrian è un artista molto
astratto. Come facciamo a interpretare correttamente questo
aspetto? L'abbiamo chiesto ad artisti e abbiamo raccolto le
loro opinioni in video. E se poi vogliamo sentire Mondrian
possiamo anche vedere le sue stesse dichiarazioni in un video.”
Il primo problema che riscontro è l'accessibilità.
Hai ragione :D
È vero, oggi è un
grave problema del nostro sito. Il fatto è che nel
2000 questo non costituiva ancora un problema prioritario.
E nel dover scegliere tra HTML e Flash abbiamo optato per
Flash perché era uno strumento ottimo per ottenere
coerenza e omogeneità nella navigazione. Volevamo evitare
la differente visualizzazione tra i diversi browser e le diverse
risoluzioni. Così abbiamo utilizzato Flash per permettere
agli utenti una esperienza omogenea in ogni caso. Ma sì,
hai ragione, l'accessibilità è il problema più
grande.
Come si comporta
il vostro sito nei confronti dei motori di ricerca?
Flash risultava in gran parte impenetrabile a Google.
Era quello che si dice in inglese una black box. Una scatola
nera senza vie di uscita e di entrata, ma noi siamo riusciti
a perforare questa scatola. Abbiamo infatti creato per ogni
unità di contenuto una pagina di ingresso in HTML che
ospita al suo interno i metatag ed è raggiungibile
dai motori di ricerca.
Cosa succede con un modem 56K?
Senz'altro è piuttosto lento. D'altro canto nel 2000
abbiamo coscientemente scelto di sviluppare un'applicazione
broadband. Abbiamo deciso di anticipare lo sviluppo del web,
certi che il web ci sarebbe venuto dietro. E il web lo ha
fatto...
Questo sito mi ricorda
più un chiosco multimediale che un sito web
Avevamo una certa esperienza nel realizzare CD-rom e chioschi
e non volevamo comprometterci nel realizzare qualcosa di totalmente
diverso… volevamo riproporre sul sito un'esperienza
simile a quella di un chiosco multimediale.
Avete fissato la risoluzione
standard a 800*600. Non è troppo piccola? I testi non
rischiano di essere difficili da leggere?
Abbiamo riflettuto su questo punto. E abbiamo preferito bloccare
lo schermo a 800*600 piuttosto che rendere flessibile la risoluzione
con flash. Rendendola flessibile c'era il rischio di avere
delle immagini distorte, con una proporzione sbagliata rispetto
alla realtà, che nel caso dei quadri è un grosso
problema.
Quante persone lavorano sul progetto
e quante devono essere aggiornate sulle nuove tecnologie su
un progetto del genere?
Siamo io e altre tre persone che lavoriamo non solo su questo
progetto, ma anche su altri. Quando abbiamo creato il sito
abbiamo creato anche un CMS per l'aggiornamento dei contenuti.
Non abbiamo la possibilità di dare ad un'agenzia esterna
un lavoro così ampio. Il sistema che abbiamo creato
si chiama Pachyderm e lo abbiamo utilizzato anche in altri
progetti. Una delle nostre preoccupazioni era proprio quella
dell'obsolescenza della tecnologia. Stiamo lavorando ora ad
una versione open source di Pachyderm in collaborazione con
altri musei e università.
La struttura del sito a partire dall'inizio la trovo
un po' strana. Avrei separato i contenuti tradizionali da
quelli interattivi e quelli interattivi li avrei fatti molto
più interattivi. In generale navigando in questo sito
continuo ad avere la sensazione di perdermi. Quando arrivo
in una schermata mi devo ricordare da dove ero arrivata.
Sì è una navigazione basata
sull'avanti e indietro. È una sorta di CD-rom e sono
d'accordo sul fatto che ci si può perdere.
Lo schema di base di solito è
questo: si arriva sempre ad una schermata standard con
un'opera circondata da domande e/o link di approfondimento.
Inoltre abbiamo realizzato una lista di tutti gli artisti
e di tutte le opere con una navigazione molto più piatta,
più schematica.
Si avverte molto, in un sito
del genere, la mancanza di un motore di ricerca, per artista,
per opera, per concetti.
Beh capisco per artista e per opera, ma è sicuramente
difficile cercare per un concetto. Comunque la lista degli
artisti e delle opere aiuta parecchio in questo senso.
Le indicazioni in alto o in basso
che spiegano cosa fare, dove cliccare, sono state inserite
all'inizio o dopo test di usabilità?
Sono state aggiunte dopo test di usabilità :D.
In generale il nostro scopo comunque era quello di creare
un ambiente di interazione più attiva di quella che
di solito si trova sul web. A distanza di anni è ancora
uno dei siti più interattivi di questo genere. E questo
è sconvolgente!
Come mai avete inserito delle frecce intorno alle
istruzioni?
Certe volte la gente non si accorge delle istruzioni in alto
o alla base. Le frecce le abbiamo aggiunte per renderle più
visibili.
Quanto pubblico in più
ha portato questo sito al museo reale?
La verità è che non lo sappiamo. Riceviamo mail
da tutto il mondo, ma sicuramente non sappiamo esattamente
quante persone vengono al museo dopo aver visto questo sito.
Dovremmo mettere un link ad una specie di "Buono"
sulla pagina iniziale che i visitatori possono stamparsi e
portare al museo quando entrano dimostrando così di
aver visto il sito. L'idea mi piace, ora me la segno :D
Come mai non tutte le immagini
dei quadri sono zoomabili?
Tutte le opere della collezione del museo sono zoomabili,
le immagini che non sono zoomabili sono quelle di contesto,
possedute da altri musei. Per far percepire appieno il valore
di un'opera dovrei confrontarla con altre venti o trenta,
di cui però non possediamo i diritti. Di qui la decisione
di mostrarne delle immagini di piccole dimensioni.
Che relazione c'è in un
sito del genere tra testo e immagini?
Non vorrei avere più testo di quello che vedo. L'approccio
è stato quello di mettere poco testo ma che spiega
bene di cosa tratta l'opera.
Vedendo questo sito capisco che mi obbliga a cercare
le cose e in questo senso è come se fosse un sito da
giocare. Cosa che può essere vista sia in positivo
che in negativo.
In effetti secondo noi la gente dovrebbe approcciarsi all'arte
contemporanea proprio in modo giocoso
...arrivederci
al prossimo match!
____________

|
 |