:. back home .: Web Match, dove osano i web designer
 
usabilità e creatività si incontrano
1° round - 2° round - 3° round
BEER & WINE
 
arnaldocaprai.it
VS
Sara Rossi
Raffaella
 
Christian Surace
Francesco Romano


Arnaldo Caprai
www.arnaldocaprai.it

Dal libro Web Design in Italy 01
“Nel progettare il portal web della Cantina Arnaldo Caprai si è dovuto tener conto dell’esigenza di unire una comunicazione forte, moderna e dinamica con una grande ricchezza di contenuto. Un duplice obbiettivo per raggiungere il quale la progettazione si è sviluppata in due macro aree: area istituzionale – dedicata alla presentazione dell’azienda, caratterizzata da elemente grafici con una valenza comunicativa forte, moderna e dinamica. Area informativa – dedicata alle attività dell’azienda sul territorio, agli eventi ai quali partecipa e promuove, al Sagrantino di Montefalco e a tutte le attività ad esso collegate, caratterizzata dalla ricchezza e complessità delle informazioni. (…) il sito gestisce autonomamente i contenuti attraverso un CMS proprietario.”

Peroni attacca: ricorda Valfrutta…non credete che questo sito sia già stato visto? Non credete che il menu sia troppo ostico per l’utente di riferimento del sito? Il sistema di navigazione, con la mano nella home, cambia nelle pagine interne

Sara: per quanto riguarda il menu in home page a parte la scelta grafica legata al target e alle esigenze del cliente, la navigazione può sembrare difficile a primo impatto, ma comunque sono esplosi tutti i canali principali della navigazione, non ci sono sottomenu, quindi si accede direttamente alle varie aree.
L’esigenza principale era di avere un target di persone appassionate o operatori del settore.
L’intento era anche quello di fare una preselezione dell’utente prima di entrare nel sito. Poi questa navigazione è supportata da una navigazione di servizio che si trova in alto, dove è possibile accedere ad un documento testuale dove è riproposto tutto il contenuto del sito. Attraverso il LifeStyle è possibile accedere ad una parte in cui sono riproposti anche lì tutti i contenuti del sito.

Raffaella: Intanto ambientiamo il sito: Si tratta di una cantina di una realtà medio-piccola. Il mondo del vino è un settore in cui la comunicazione non è ancora ben strutturata. La scelta quindi è stata quella di posizionare questa cantina con questo vino con qualcosa di particolare, di diverso, anche a scapito delle cose che state dicendo: come il menu ad esempio che è forse un po’ ostico per chi non sa navigare o per chi non è abituato.
Abbiamo fatto una doppia scelta volutamente: proporre questo biglietto da visita che è Flash dove non c’è territorio, non c’è verde, dove compare solo una mano che secondo noi è un ottimo modo per rappresentare il mondo del vino, perché la mano è l’uomo che accompagna sempre un prodotto sfruttato o meno

Peroni riattacca: come fa Valfrutta?

Raffaella: Valfrutta fa succhi di frutta, un vino è un prodotto artigianale, in cui sicuramente l’aspetto umano è l’aspetto che conta dal momento in cui il vino è in vigna al momento in cui il vino viene servito. Quindi la mano, che allo stesso tempo è elegante ma che materialmente zappa. Quindi la mano ci è sembrato un messaggio accattivante o comunque questa è stata la nostra scelta senza voler copiare altri prodotti.
Lo stesso vale per il colore molto scuro. Il vino è un prodotto molto forte. Enigmatico. Non so se qualcuno di voi ha bevuto sagrantino…ma penso che sia uno dei vini sicuramente più particolari. Volevo spiegare il contesto perché penso sia importante rispetto a quello che abbiamo tentato di comunicare.
L’altra parte è il portale vero e proprio che si svolge con un rigore il più possibile secondo canoni, con un menu di navigazione…

Peroni riattacca: sinceramente a mio parere è molto più accattivante la parte in html che quella in flash, molto più chiara…

Raffaella: sono due cose diverse. La prima è un biglietto da visita. La seconda è il dare informazioni che vanno comunicate in questo modo, senza fronzoli, semplice e chiaro. Questo è il web classico. Fare qualcosa di diverso in rete…ci si prova…sicuramente a scapito di altre cose, possiamo andare anche sull’accessibilità dove è bravo chi riesce a fare qualcosa di gradevole e che sia cosiddetto accessibile.

1: la cosa che mi ha colpito di più è che mentre la presentazione ha un aspetto molto artistico e creativo, l’altro ha un impatto più razionale, più commerciale. Ritenete che ci sia un certo disequilibrio? Cioè notate che quando si entra nel sito sembra di arrivare da un’altra parte?
E’ stata una vostra scelta precisa quella di creare un certo sconcerto nel visitatore oppure è venuto un po’ per caso?

Sara: sicuramente è stata una scelta voluta per valorizzare la parte di presentazione dell’azienda e il progetto grafico che è stato fatto. Poi nella parte di informazione gli elementi grafici tendono a mettere in risalto i contenuti.

2: l’interfaccia è tutta in flash. Le finestre sono draggabili? Il menu finisce sotto, perché non si è pensato ad un altro ingombro della finestra per evitare questa cosa spiacevole? Perché per rinavigare uno è portato a fare due azioni: spostare la finestra e cliccare sul menu, anche se il menu ruota sotto la finestra. Credo che sia abbastanza grave.

Sara: a primo impatto può sembrare un errore, però questa soluzione è stata adottata per ovviare a problematiche tecniche e di comunicazione. Mettere in secondo piano il menu della mano ci è servito per mettere in risalto la navigazione della sezione in cui siamo. I contenuti sono caricati dinamicamente sempre nella stessa finestra, quindi c’era la necessità di creare una dimensione standard che andasse bene per tutti i contenuti caricati e tutti le sezioni.

3: sapendo che cmq avreste dovuto caricare determinate informazioni in una determinata maniera non avreste potuto pensare da prima al sistema di navigazione interno per evitare che andasse a cozzare con le necessità pratiche?

Sara: perché il nostro intento era quello di mettere in risalto la navigazione di ogni singola sezione

3: quindi sul menu di destra? E non sul menu principale che passa in secondo piano, cmq sempre navigabile. Ok, anche se non condivido.

4: in questo sito vedo poco il prodotto. Il motivo della mano con i rametti che escono dal palmo, capisco che è una soluzione tecnicamente riuscita, ma quello che non vedo è la voglia di far provare il vino, di far provare simpatia nel consumo del prodotto dell’azienda. Vedo una voglia tecnica più che una voglia commerciale.

Raffaella: intanto quello che volevamo rappresentare era la cantina più che il vino. Spesso si parla del Sagrantino e legare questo nome alla cantina era uno dei punti fondamentali, visto che questo vino è stato portato in auge da Arnaldo Caprai. Si voleva rappresentare il vino come frutto dell’uomo.

Peroni
www.peroni.it (non più online nella forma discussa)

Dal libro Web Design in Italy 01

“L’italianissima Bionda peroni cambia il look sul web e diventa virtuale per comunicare al meglio il proprio messaggio sulla rete. Il progetto ha avuto inizio nel luglio 2002. Il sito è stato sviluppato interamente in Macromedia Flash con uso intensivo di dati dinamici e Actionscript. La sezione eventi è sviluppata su un content manager in ASP, come anhc ele sezioni contatti della parte istituzionale del gruppo. Per la “bionda” virtuale, disegnata e animata digitalmente in studio, destinata ad accompagnare i visitatori del sito, è stata utilizzata una modella ripresa dal vivo,manipolando poi le sequenze con una tecnica di animazione mista, che fonde tradizione tecnologia: sono state create dettagliate illustrazioni vettoriali da integrare poi con le animazioni (con una tecnica molto simile al vecchio rotoscopio)”

ArnaldoCaprai attacca: sulla home una cosa mi ha spiazzato: trovo degli elementi come LifeStyle, fai goal con gli azzurri, passione nazionale che poi all’interno del sito non ritrovo più e mi perdo. Se poi entro all’interno di LifeStyle e vado a vedere i prodotti in dettaglio non capisco se sono ancora nel LifeStyle, se i prodotti che sto vedendo sono ancora inclusi nella lista di prodotti che è in alto. Mi perdo un po’ navigando.

Francesco: LifeStyle proviene da una targettizzazione dei vari prodotti Peroni. Così sono state categorizzate le varie birre che produce Peroni. Alcune più eleganti altre più familiari e informali.

Sara: sì ma non si capisce se sei in LifeStyle o ancora dentro prodotti.

Christian: il discorso è nato da un’esigenza di Peroni di trovare un modo per trovare un sistema più semplice per accedere alla lista delle birre organizzate per LifeStyle. Questa idea di LifeStyle Peroni voleva portarla assolutamente sulla rete. In ogni sezione viene riportato non solo il nome del LifeStyle, ma anche una coerenza di colori e dettagli illustrativi.

Sara: ma quando si entra nel dettaglio della birra, non c’è un bottone illuminato o un titolo della sezione che mi permette di capire dove mi trovo

Christian: questo è stato fatto per necessità, perché per loro era fondamentale avere sempre anche la voce prodotti per un accesso più semplice.

Sara: poi in home ci sono dei link che non ritrovo all’interno

Christian: questo è stato fatto volutamente perché quelle che trovi in home sono informazioni dinamiche che cambiano di volta in volta e quindi non ci sono all’interno.

Christian: la prima pagina è stata creata come una copertina in cui abbiamo voluto inserire dei box per le diverse campagne che variano di volta in volta, e che non vanno ad intaccare il contenuto principale del sito. È la parte più variabile del sito. Nella parte più bassa della home, dove ci sono i 3 box, abbiamo voluto promuovere 3 aree del sito. Anche in questo caso i box si rinnovano di volta in volta, anche se con una periodicità ridotta. Ha una sua logica data da un processo di concertazione con il marketing.

1: guardando il sito, la prima cosa che mi viene in mente sono i siti con fumetti, come http://www.custo-barcelona.com/ .

2: non me la prendo con i protagonisti ma con gli organizzatori, perché i siti qui presentati sono molto diversi. Secondo me ci voleva una spiegazione molto più dettagliata sul target e sul tipo di prodotto per capire le singole decisioni progettuali. Per quanto riguarda il vino è un prodotto artigianale, indirizzato ad un target molto elevato, invece la birra Peroni è un prodotto molto popolare. L’esperienza gustativa del prodotto mi sembra meno importante rispetto al divertimento che ne consegue.

Organizzatore: innanzitutto complimenti perché con il vero spirito di Web Match attacca anche noi e naturalmente il vero spirito di Web Match attacca sul difetto, che noi tranquillamente ammettiamo nel senso che sapevamo che questa era la coppia più problematica perché sono davvero due siti diversi che si rivolgono a due target diversi che offrono due prodotti che a parte il fatto di essere alcolici e di essere bevuti hanno poco altro in comune. E lo sapevamo. D’altro canto da un lato abbiamo voluto noi limitarci all’interno del libro e questo in qualche modo era l’accoppiata, birra e vino, più simile e più interessante che siamo riusciti a trovare, quindi anche noi siamo lì a dire: è colpa del cliente; in questo caso non è il cliente, ma il libro, sono le scelte che ci siamo dati, d’altro canto ci fidiamo che anche voi nel vostro giudizio, nelle vostre domande capiate che il target è diverso e che quindi non li giudichiate con lo stesso metro. E’ evidente che si rivolgono a due tipi di pubblico diverso. Ma la domanda è: di due designer che si trovano ad affrontare due siti di prodotti diversi per target diversi, quale dei due ha svolto meglio il suo compito? Poi trovi che Custo Barcelona sia uguale a Peroni?

Christian: assolutamente no. Credo di capire che si riferisca allo stile illustrativo simile a Peroni. La risposta è che comunque questo stile illustrativo è quello che è sembrato più adatto per promuovere Peroni.

1: non mi riferivo comunque al discorso della bionda, ma alla navigazione, così come anche con il video in cui utilizzando la televisione, le news.

4: dalla homepage entrando in LifeStyle e poi entrando in un prodotto si arriva alla scheda del prodotto, poi ho visto che per ritornare al menu di LifeStyle sei andato in homepage e poi sei rientrato in LifeStyle

Christian: il menu di LifeStyle lo trovo dentro prodotti. E’ stata questa categorizzazione di target che ci ha portato a fare sia il menu esploso sia una homepage che racchiudeva tutti i LifeStyle per mostrarli all’utente.

Moderatore: chi ha interpretato meglio il suo compito?

È il momento del voto: il pubblico applaude e proclama ….. il vino vincitore!

____________


Iscriviti alla newsletter di Web Match: